Pesca al siluro con la tecnica della pietra da riva: sfatiamo un falso mito
La tecnica della pietra è considerata da molti siluristi una delle presentazioni più efficaci per insidiare il grande predatore dei nostri fiumi. Tradizionalmente viene associata alla pesca da natante, dove l’imbarcazione permette di posizionare con precisione la montatura sfruttando la corrente.
Ma è davvero impossibile utilizzarla da riva?
La risposta è no.
Negli ultimi anni ho voluto approfondire questa possibilità sul Grande Fiume Po, scoprendo che, con alcuni accorgimenti nella gestione della montatura, la tecnica della pietra può diventare estremamente efficace anche dalla sponda.
Perché pescare da riva con la tecnica della pietra?
Non tutti possiedono un gommone, un belly boat o un kayak. Altre volte il problema è semplicemente il tempo: dopo il lavoro o durante una breve uscita serale non sempre vale la pena preparare un’imbarcazione.
In queste situazioni la pesca da riva rappresenta un’alternativa concreta, permettendo comunque di affrontare il siluro con una tecnica estremamente selettiva.
L’obiettivo rimane sempre lo stesso: presentare un’esca naturale nel modo più credibile possibile, lasciando che sia la corrente del fiume a svolgere gran parte del lavoro.
Il falso mito
Molti pescatori sostengono che la tecnica della pietra possa essere praticata esclusivamente da un natante.
In realtà ciò che cambia non è la montatura.
La montatura rimane esattamente la stessa.
Quello che cambia è il modo in cui viene gestita durante l’azione di pesca.
È proprio questo aspetto che permette di adattare una tecnica nata dalla barca alle condizioni offerte dalla pesca da riva, mantenendo inalterata la sua efficacia.
Il Grande Fiume Po offre molte opportunità
Il Po presenta numerosi spot dove questa tecnica può essere applicata con ottimi risultati.
Anse, raschi, corridoi di corrente, buche profonde e cambi di velocità dell’acqua rappresentano tutti ambienti ideali per il siluro.
Naturalmente è fondamentale leggere il fiume, scegliere il punto corretto e comprendere come la corrente influenzi il comportamento dell’esca.
Sono proprio questi dettagli a fare la differenza tra una semplice calata e una presentazione realmente efficace.
Una tecnica alla portata di tutti
Uno degli aspetti che più mi affascina della tecnica della pietra da riva è proprio la sua accessibilità.
Non serve necessariamente possedere un’imbarcazione per vivere emozioni autentiche alla ricerca del Re del Po.
Con la giusta preparazione, l’attrezzatura adeguata e una corretta gestione della montatura è possibile affrontare sessioni brevi ma estremamente produttive, anche partendo semplicemente dalla sponda.
Nel video vi mostro tutto
In questo articolo ho volutamente evitato di entrare nei dettagli operativi.
Il motivo è semplice: preferisco mostrarvi sul campo ogni singolo passaggio, senza lasciare spazio a dubbi o interpretazioni.
Nel video che trovate qui sotto vedrete come utilizzo la tecnica della pietra da riva sul Grande Fiume Po, come gestisco la montatura e perché questo approccio può rappresentare una valida alternativa alla pesca da natante.
Se ancora pensavate che la tecnica della pietra fosse riservata esclusivamente a chi pesca dalla barca, forse è arrivato il momento di ricredervi.
Donato Corrente
Carp & Cat Kayak Angler – Founder Carpmagazine
Racconto il mondo della pesca dal kayak attraverso tecnica, ricerca e avventure sui grandi fiumi, dalla carpa al siluro.
📹 Guarda ora il video completo qui sotto e scopri come praticare con successo la tecnica della pietra da riva sul Grande Fiume Po.


