La 1º rivista digitale nata in Italia sulla tecnica del Carpfishing
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Lago di Garda: dal 2025 nuove regole per la pesca alla carpa

Lago di Garda: dal 2025 nuove regole per la pesca alla carpa

Lago di Garda: dal 2025 nuove regole per la pesca alla carpa

Lago di Garda: dal 2025 nuove regole per la pesca alla carpa

Un piano triennale per tutelare l’ecosistema e garantire un carpfishing sostenibile

La Regione Veneto ha approvato un provvedimento che cambierà in modo significativo il modo di vivere il carpfishing nel Lago di Garda. Il nuovo Piano di miglioramento della pesca della Carpa nel Lago di Garda 2025–2027 introduce restrizioni mirate per tutelare la specie e l’ecosistema, promuovendo una gestione responsabile e coordinata tra sportivi e istituzioni.

Le novità principali del regolamento

• Divieto assoluto di pesca e detenzione della carpa nel periodo 1° aprile (h12:00) – 30 giugno (h12:00), valido per ogni anno fino al 2027.

• Stop all’uso del carp sack durante il periodo protetto.

• Esche come boilies, mais e tigernuts ammesse solo su amo singolo e montatura hair rig, in modalità catch & release obbligatorio.

• Rilascio immediato dei pesci catturati, senza possibilità di trattenimento.

Queste misure nascono dalla necessità di proteggere la carpa in fase riproduttiva e di uniformare le normative con le regioni confinanti (Lombardia e Trentino).

Il perché del provvedimento

Il Lago di Garda è un ecosistema delicato e allo stesso tempo una delle mete più frequentate dagli appassionati di pesca. Negli ultimi anni, però, si sono moltiplicate le segnalazioni di bracconaggio e di catture illegali.

Impatto sui carpisti

Molti appassionati hanno accolto positivamente il regolamento, rimane però la necessità di una collaborazione tra pescatori e forze dell’ordine per renderlo realmente efficace.

Per chi pratica carpfishing sul Garda, questo piano comporta:

• Pianificazione delle sessioni: le grandi sessioni primaverili non saranno più possibili fino a fine giugno.

• Maggiore attenzione all’attrezzatura: occorrerà adeguarsi alle regole su terminali ed esche.

• Catch & release sempre obbligatorio: un principio ormai riconosciuto dalla comunità carpista, ma ora normato per legge.

Guida pratica al nuovo regolamento

Ecco alcuni consigli utili per i carpisti che vogliono continuare a vivere il Garda in regola e con passione:

1. Consulta sempre il calendario: il divieto entra in vigore 1 aprile ore 12:00 – 30 giugno ore 12:00.

2. Adegua i terminali: usa hair rig con amo singolo; niente sistemi multipli o ingannevoli.

3. Stop al carp sack: vietato nei mesi di chiusura, meglio puntare a slamare e rilasciare subito in acqua.

4. Documenta le tue catture: una foto veloce è concessa, ma il rilascio deve essere immediato.

5. Collabora con le autorità: segnalare episodi di bracconaggio aiuta a difendere il lago e il patrimonio ittico.

Uno sguardo al futuro

Il provvedimento scade nel dicembre 2027, ma potrebbe diventare la base per una regolamentazione condivisa tra Veneto, Lombardia e Trentino. Se i risultati saranno positivi, non è escluso che venga rinnovato o esteso.

Per i carpisti, questo rappresenta una sfida: rispettare regole più severe, ma anche l’occasione di dimostrare quanto la nostra disciplina sia etica, consapevole e legata al rispetto dell’ambiente.

Il Lago di Garda resta un tempio del carpfishing europeo, ma da oggi con regole più stringenti. Una sfida per i pescatori, una tutela per le carpe, una garanzia per il futuro di un ecosistema unico.

Come sempre, sarà la passione e il rispetto a fare la differenza: perché il vero carpista non è solo un pescatore, ma un custode del lago.
Riccardo Ogliari per la sezione News di Carpmagazine.it

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