Bracconaggio: sequestrata una rete e liberate 30 carpe a Roncoferraro
I pescatori di frodo fuggono all’arrivo dei Carabinieri Forestali
Nuovo episodio di bracconaggio ittico nel Mantovano. Nei giorni scorsi, i Carabinieri Forestali del Nucleo di Mantova, durante un servizio di vigilanza lungo i canali dell’hinterland, hanno intercettato un gruppo di pescatori di frodo in azione nella zona di Roncoferraro.
Alla vista della pattuglia, i bracconieri si sono dati alla fuga, abbandonando sul posto le attrezzature illegali utilizzate per la cattura del pesce. I militari hanno così potuto sequestrare una lunga rete da pesca professionale, collocata abusivamente nel corso d’acqua, e liberare circa 30 carpe ancora vive, restituendole al loro ambiente naturale.
L’intervento rientra in un più ampio piano di controllo che da tempo vede impegnati i Forestali nel contrasto al bracconaggio ittico, una pratica che continua a minacciare la biodiversità dei corsi d’acqua e a danneggiare pesantemente il patrimonio faunistico locale.
Le indagini sono ora in corso per identificare i responsabili, che rischiano denunce per pesca di frodo e violazioni alle normative sulla tutela della fauna ittica.
Un segnale importante che va nel verso della salvaguardia dei nostri ecosistemi fluviali e la difesa di specie simbolo come la carpa, spesso vittima di reti, trappole e catture indiscriminate.
Scritto da Riccardo Ogliari responsabile sezione News per Carpmagazine.it


